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Speciale R.T.D. PDF Stampa E-mail
FAQ & App - Amministrazione
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Dicembre 2019 17:57

Il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) ha tra le principali funzioni quella di garantire operativamente la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, coordinandola nello sviluppo dei servizi pubblici digitali e nell’adozione di modelli di relazione trasparenti e aperti con i cittadini (FONTE AGID).

La figura è stata introdotta dal cd. CAD 3.0 (D.lgs 179/2016) ed ora è previsto nell'Art. 17 c. 1 del D.lgs 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale):

ART. 17 - Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l'attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza con le Linee guida. A tal fine, ciascuna pubblica amministrazione affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un'amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a:
... OMISSIS ...

I PASSI PER L'APPLICAZIONE DELLA NORMA

  • La norma è entrata in vigore il 14/09/2016
  • Con la Circolare n. 3 del 1 ottobre 2018, adottata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, si sollecitano - dopo due anni ! - tutte le amministrazioni pubbliche a individuare al loro interno un RTD
  • Primo incontro Conferenza dei Responsabili per la Transizione al Digitale del 13 febbraio 2019 - Agenda dei lavori e presentazione
  • Secondo incontro Conferenza dei Responsabili per la Transizione al Digitale del 15 maggio 2019 - Agenda dei lavori e presentazione
  • Incontro con i Responsabili per la transizione al digitale delle amministrazioni centrali sugli sviluppi del tavolo di lavoro "Diffusione dei servizi digitali" del 6 novembre 2019 - Agenda dei lavori e presentazione.

Il primo incontro dei Responsabili T.D. è stato molto deludente: a tre anni e mezzo dall'introduzionew della norma si è verificato che circa l'80% delle A.P. non aveva provveduto neanche a nominare il Responsabile.
In seguito, però, si è riscontrata una netta accelerazione: oggi, a fine 2019, i Responsabili TD nominati sono più di 5.000.


A scuola, ci si è scontrati con il solito problema del Dirigente "unico" e non di grado generale, che rende inapplicabile al normativa nelle IISSAA, che sono A.P. ai sensi dell'Art. 1 del D.lgs 165/2001, ma non hanno la possibilità di affidare certi tipi di incarichi per carenza di dirigenti nella struttura o per palesi incompatibilità, con una conseguente inaccettabile  limitazionme dell'Autonomia delle IISS.
Il Miur, quindi, cosciente di questa problematica ha emanato la NOTA 2260 del 5/12/2019, con la quale vengono fornite indicazioni in merito alla figura del RTD.

  1. "... il Responsabile della Transizione Digitale del MIUR ricopra tale ruolo anche per le Istituzioni scolastiche ed educative".
    L'incarico è ricoperto dal Dirigente della Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
  2. "le Istituzioni scolastiche ed educative che abbiano eventualmente nominato un RTD, sono invitate ad adeguarsi a quanto indicato nella presente nota e, per l'appunto, a far decadere le nomine effettuate, riconoscendo il RTD del MIUR quale unico responsabile per la transizione digitale."

I tempi del superiore ufficio sono tramontati da un ventennio, ma la tentazione di riportare le IISS sotto la diretta direzione del Miur è tanta e si sente; si può apprezzare l'uso del modo soft "invito a far decadere", invece di una secco ordine perentorio da eseguire prontamente, ma è troppo poco.
Questa operazione, comunque la si voglia leggere, è una vera espropriazione di prerogative "normali" di un Amministrazione Pubblica


E' tempo, se si vuole salvaguardare l'Autonomia scolastica, di pensare a un ulteriore passo avanti verso una configurazione migliore delle IISS.  Un Dirigente generale, liberato da tante incombenze amministrativo-contabili che esulano dallo specificità della Dirigenza scolastica, affiancato da un Dirigente Amministrativo, reclutato finalmente con un regolare Concorso per titoli ed esami, uno o più Responsabili amministrativi, con funzioni di istruttore ammministrativo-contabile e di coordinamento di aree ed un vero ufficio con un numero adeguato di addetti, a cui si può mirare solo aprendo una nuova stagione di dimensionamento delle IISS, in cui 1.000-1.500 o più studenti sia il nuovo limite MINIMO per l'acquisizione dell'Autonomia, quella vera questa volta !


Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Dicembre 2019 20:29
 

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