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Legge 114/2014 PDF Stampa E-mail
Notizie del blog - Ultime
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Agosto 2014 11:02

Riforma PA Renzi-Madia










A poco meno di 5 anni dall'ultima "Riforma" della Pa, targata Renato Brunetta (DL.vo 150/2009)

è stata approvata la prima parte della Riforma Renzi-Madia, emanata con il DL 90/2014, convertito

con modifiche nella Legge 114/2014.






C'è poca roba, ma la domanda è: ce n'era bisogno ?




Dagli anni 90 ad oggi tutte le maggioranze si sono esercitate a  riformare la PA: è così inefficiente

da richiedere tante manutenzioni ?  Solo la Previdenza è stata revisionata più volte !

Tutto sommato avevamo un welfare niente male e un PA vecchiotta e ingessata, che scambiava

piccole retribuzioni con poco impegno unito alla sicurezza del posto di lavoro, svolgendo cos' un

compito da ammortizzatore sociale.  Basti pensare alla Scuola che alla fine degli anni 70 assorbì

un numero enorme di soggetti con un certo grado di istruzione, riducendo il tasso di disoccupazione

che era diventato sempre più preoccupante; il sistema continuò per anni a drenare malcontento

e distribuire reddito: assunzioni massive ope legis sono continuate per anni e non bastando più

l'impulso dei Decreti delegati, si inventarono geniali soluzioni come i moduli della scuola

elementare (tre insegnanti su due classi) e soluzioni, non del tutto attuate, come l'organico

funzionale, ovvero il personale di ruolo in panchina …




Il vero problema è questo: siamo troppi, ma nessun governo può (ancora) arrivare alla rottamazione

del personale, che non può essere perseguita come è avvenuto nel privato, con gli incentivi a ritirarsi

prima del tempo.  Quegli anticipi, pagati con generosi interventi pubblici e quindi con le nostre tasse

e con l'aumento del debito pubblico, hanno consentito molte ristrutturazioni aziendali (vedi Olivetti,

FIAT, ecc.), mentre per la Quota 96, oggi, non ci sono le coperture !

Commento dell'Amministratore del sito www.liberodileo.it












Esploriamo i contenuti salienti della nuova "Riforma" PA (Legge 114/2014):


Dirigenti pubblici

 

 

 

 

 

 

 

Sì alle uscite in anticipo dei dirigenti della PA con 4 anni di anticipo, cioé a 62 anni anziché 66,

con scelta motivata dell’ente. Parametri diversi per alcune categorie: ai medici, la soglia è di 65 anni,

mentre la previsione non si attua per magistrati e docenti universitari.



 









Dipendenti








Divieto assoluto di trattenimento in servizio a partire da ottobre se si è raggiunto il minimo di età

pensionabile; per i magistrati, la regola si applicherà solo dal 2016. Cambia la mobilità: spostamenti

entro i 50 chilometri, ma per chi ha figli piccoli diventerà volontaria.



 









Assunzioni








Confermato il tetto di spesa entro il 60% per l’esborso dovuto a chi lascia nel 2014, con incremento

al 60% nel 2015 e al 100% nel 2018. Mille nuovi posti in arrivo per Vigili del Fuoco e Polizia.

 









Anticorruzione








L’Anac diventa l’autorità suprema in fatto di vigilanza sugli appalti: ora l’ente guidato da Raffaele

Cantone potrà proporre commissariamenti anche se un procedimento penale non sia stato aperto.

 









Giustizia









Salta l’abolizione dei Tar distaccati. I magistrati che ricoprano incarichi diretti in collaborazione

con la pubblica amministrazione, dovranno per forza andare fuori ruolo senza l'aspettativa.

 







Disegno di Legge delega - Riforma PA Renzi-Madia










A Settembre inizerà l'iter della seconda parte della Riforma PA; si sottolinea la possibilità da parte del

Parlamento, ancora funzionante con il bicameralismo perfetto, di apportare qualsiasi modifica e di

continuare a palleggiarsi le nuove norme fra un ramo e l'altro del Parlamento con tempi imperscrutabili.

Insomma è quasi inutile, spremersi le meningi, ma al solo scopo di avere un quadro completo delle

intenzioni del Governo Renzi si precisano i contenuti previsti nel DDL, che dopo l'approvazione dovrà

riversarsi in uno o più Decreti Legislativi:

Commento dell'Amministratore del sito www.liberodileo.it















Processo amministrativo

 

 

 

 

 

 

Più che sulla struttura egli uffici con il personale pù o meno numeroso, si va a intervenire sul processo

amministrativo. Si parte dall’accesso agli atti, che, entro un anno dall’entrata in vigore del ddl, dovrà

essere reso interamente online proprio dai decreti collegati alla riforma in approvazione (almeno

nei propositi del governo). Oltretutto, dovrebbe sfondare la politica dell’open source negli uffici

pubblici, con il ricorso a software non coperti da licenza e dunque più economici.


 









Dirigenti pubblici









E' prevista la completa rifondazione della dirigenza pubblica, che negli ultimi tempi ha visto sia il tetto

agli stipendi che l’obbligo di pensione al raggiungimento dei requisiti   Ora, con le prossime mosse

dovrebbero essere riscritti i principi per dimensioni, inquadramenti e affidamento degli incarichi.

 







Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Agosto 2014 09:48
 

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